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L’ARTIGIANATO LOCALE
 
 

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Le produzioni artigianali nel territorio vantano una tradizione di tutto rispetto data la capacità degli artigiani di conservare e imprimere un’identità antica che quotidianamente viene riproposta negli oggetti realizzati. Negli ultimi venti anni, a Muravera, sono venuti alla luce numerosi laboratori artigiani che producendo manufatti di qualità, destinati non solo a un mercato turistico estivo, sono stati capaci di dimostrare, attraverso l’estro creativo, la loro vitalità rinnovando la tradizione, reinterpretandola e aggiornandola, riuscendo a realizzare una perfetta sintonia tra “l’antico” e il “nuovo”. Questo è quello che si realizza nel laboratorio tessile, in quello della ceramica, in quello del vetro, in quello del rame e nella sartoria dove ogni oggetto, ogni manufatto realizzato custodisce in sé semplicità disarmante e allo stesso tempo originalità.
Nel nostro territorio l’artigianato non è solo produzione, anche la cultura prende piede attraverso la realizzazione di visite guidate che permettono non solo di apprezzare l’originalità dei manufatti ma anche di vedere dal vivo tutte le fasi di realizzazione dei diversi prodotti; inoltre molti laboratori offrono la possibilità di apprendere l’arte attraverso corsi che molto spesso vengono realizzati e proposti dagli stessi artigiani locali.
 
LA CERAMICA
 
L’arte di lavorare la ceramica si propone attraverso produzioni che si caratterizzano prevalentemente per i richiami ai decori della cultura materiale sarda. Osservando gli oggetti realizzati sembra di poter leggere il cammino di un popolo che prima ha prodotto con estrema semplicità per poter soddisfare esigenze primarie e che poi è stato capace di affinare con eleganza e buon gusto il proprio lavoro tanto da proporlo con ottimi risultati all’attenzione generale. Fedele alle antiche origini ma comunque capace di inserirsi nelle correnti delle produzioni artistiche più moderne, in queste produzioni spicca l’estro creativo degli artisti locali che realizzano oggetti che pur richiamando i decori della cultura sarda, contengono anche un tocco di moderno. In questo modo si propongono, accanto ai tipici prodotti sardi quali vasi in terracotta da destinarsi ai vari usi, degli oggetti nuovi che reggono il confronto con le tendenze più attuali.

Punti di Produzione e Vendita:
MENHIRSLaboratorio ceramico di Giovanni Cabras
Via Roma n.15 – 09043 Muravera (CA) tel. 0709931317

 
LA TESSITURA

   

         A Muravera il rumore cupo del vecchio telaio di quercia risuona ancora oggi anche se, per gran parte della produzione è stato sostituito dal telaio meccanico. Questo non ha modificato il modo di concepire la tessitura che ha mantenuto gli stessi disegni di un tempo,antichissimi e originali che spesso riproducono sul tessuto disegni simmetrici, fiori o riproduzioni di animali dai colori vivaci e pastello. La produzioni tipiche sono realizzate utilizzando il telaio orizzontale (o telaio a pedali) con la tecnica a “pibiones” (acini d’uva).Le produzioni sono le più svariate: tappeti, copriletto, cuscini, tovaglie e tendaggi. L’essenzialità della gente sarda ha dato origine ad una manifattura sobria ed armoniosa, legata ai bisogni materiali quotidiani ed alle risorse del territorio per questo il laboratorio rimane ancorato alla tradizione artigiana sarda, e la rivive anche nei materiali usati. I filati naturali utilizzati sono di lana, di pecora, di lino e di cotone, resistenti nel tempo e affascinanti per i risultati finali.
 
PUNTI DI PRODUZIONE E VENDITA:
Laboratorio Tessile CORONA DI FANUNZA & C.
Via Roma, 131 – 09043 – Muravera (CA) tel. 070 9931092 fax 070 9931092 e-mail:  info@tessutisardi.it
  
 
IL VETRO ARTISTICO
 
A Muravera si è sviluppata una nuova concezione del vetro che attraverso i prodotti creati  continua a tentare la vanità domestica ricomponendo le delicate trasparenze del vetro con raffinata originalità. Il vetro viene inteso come  oggetto originale, puramente artistico nel quale i disegni vengono realizzati a mano e i colori in maggior parte creati al momento dell’applicazione. Tutti i disegni esprimono la creatività artistica e rendono ogni oggetto una creazione d’arte unica, risultato di una qualità ricercata.
 
PUNTI DI PRODUZIONE E VENDITA:
  
Artè – Il Vetro Sardo d'Autore
 via dell'Eriva n.1 – 09043 Muravera (CA) 
tel. 340-8952701 fax 070-9931383
www.ilvetrosardo.it eartevetro@tiscali.it
  
 

 

 
IL RAME
 
La passione per la lavorazione del rame, svolta per anni come hobby si può trasformare in un vero e proprio lavoro. All’interno del laboratorio il rame, associato ad altri materiali quali carta e legno, assume le più svariate forme che si ricollegano ai tipici simboli della cultura sarda e che s’ispirano al cospicuo patrimonio di una tradizione millenaria. Accanto a questi vi è la produzione, sempre in rame, di lampade, bronzetti nuragici e specchi dalle svariate forme.
 
PUNTI DI PRODUZIONE E VENDITA:
 
 
I PREZIOSI
 
L’importanza che il gioiello ha sempre avuto nella vita dei sardi e le numerose funzioni, non solo di ornamento ma anche di devozione religiosa, hanno permesso all’antica tradizione orafa di permanere anche nel nostro territorio. Gli autentici gioielli dai delicati ricami di filigrana  che vengono realizzati ancora oggi, contengono l’antico significato simbolico ed esoterico che fin dai tempi più remoti è stato assegnato a medaglie, anelli, orecchini, monili in oro e argento e soprattutto “bottoni mammellari” simbolo della fecondità. Attraverso la fusione a cera persa d’oro e d’argento vengono realizzate le tipiche maschere che da sempre hanno animato il carnevale in  Sardegna, come ad esempio quella del Mamuthones.
 
PUNTI DI PRODUZIONE E VENDITA:
 
LA SARTORIA
 
Tra i lavori che richiedono pazienza e una profonda conoscenza delle tradizioni locali vi è la produzione del costume sardo. Questo lavoro certosino viene svolto all’interno di due laboratori della zona che tagliano e cuciono il costume maschile in orbace, creano le plissettature della gonna, dedicano una cura particolare ai ricami dei veli e con mani sapienti intrecciano fili e trine colorati per i corsetti e i grembiuli dei costumi femminili. Accanto a queste produzioni si affianca quella degli abiti da cerimonia e di capi creati seguendo le tendenze della moda anch’essi realizzati a mano. I tessuti utilizzati sono: sete, pizzi macramè, georgette e chiffon. 
 
PUNTI DI PRODUZIONE E VENDITA:
 
 
 
 
 
 
 
ARTIGIANATO LOCALE PER HOBBY…
Tra gli artigiani c’è anche chi l’arte la fa per hobby tra le proprie mura domestiche e questo è ciò che avviene per la produzione di manufatti ad intreccio che danno vita a sorprendenti ed eleganti cestini di canne, vimini e giunchi divenuti veri complementi d’arredo; per la costruzione delle launeddas, considerate i più antichi strumenti fonici del mondo mediterraneo e infine per la produzione di coltelli.
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I COLTELLI
 
Per la tradizione sarda, legata all'agricoltura e alla pastorizia, il coltello rappresentava un attrezzo indispensabile per l'attività lavorativa e quotidiana tanto che spesso veniva definito il "prolungamento della mano".
Nel nostro dialetto, il coltello è chiamato S'arresoja, termine derivante dall’antica Roma. Questa può assumere varie forme, che dipendono dal materiale utilizzato, ma che assumono sempre un aspetto elegante, pratico e funzionale. Spesso ciò che più affascina in questi oggetti è il manico, costruito con corna di muflone, montone o cervo che vengono scelte con accuratezza per la compattezza e per la bellezza del colore e delle venature che presentano. Appartenente ad un patrimonio culturale che si trasmetteva di generazione in generazione oggi quest’arte, svolta per puro hobby, viene realizzata da alcuni appassionati che nel nostro paese creano dei veri e propri capolavori.
 
LA CESTINERIA
L’arte dell’intreccio è una maestria che appartiene a pochi, un tempo svolta a livello familiare per necessità e rivolta a realizzare tutta una gamma di contenitori, ciascuno differente per forma e dimensione secondo l’uso a cui era destinato. Oggi, perduto il loro carattere funzionale, questi manufatti sono prodotti dalle sapienti mani di alcuni anziani del paese che, tramandando una tradizione antica, li realizzano per passatempo. I materiali utilizzati sono facilmente reperibili nei vicini stagni dove si scelgono con cura canne, rami di salice, olivastro e lentisco. La canna tagliata in listarelle viene intrecciata con i lunghi e flessibili rami del salice, dell’olivastro o del lentisco che, sapientemente disposti, danno vita a cesti resistenti dalle svariate dimensioni che assumono le tonalità del giallo della canna e marrone-grigio scuro del salice.Questi cesti, solitamente dotati di manico, hanno un utilizzo vastissimo.
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LE LAUNEDDAS
Antico strumento sardo a fiato e a soffio continuo costituito da tre canne palustri tutte differenti per lunghezza e spessore, le launeddas hanno origini antichissime che nel loro suono svelano l’animo dei sardi. Un tempo molto utilizzate soprattutto nelle numerose feste religiose e nei balli in piazza, erano al centro dell’attenzione generale. Nel nostro paese l’arte di costruirle appartiene a pochi eletti che sono riusciti a custodire gelosamente nella loro memoria tutti i segreti e le maestrie. La costruzione delle launeddas, così come quella di altri strumenti, richiede capacità specifiche, oltre che una buona conoscenza della loro musica, che si individuano nella scelta del materiale e degli utensili più adatti in tutti i loro aspetti ma soprattutto nella capacità di saper costruire uno strumento unico per ogni suonatore.
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