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LA STORIA
Muravera è stata abitata fin dai tempi più remoti, come testimoniano i diversi insediamenti di età preistorica e di origine punica e romana.
E’ collocata all’interno di una zona circoscritta denominata Sarrabus, il cui nome ha differenti interpretazioni sull’origine: alcuni sostengono che derivi da Sarcapos, un importante insediamento a carattere commerciale utilizzato dai Fenici ed in seguito dai Romani; altri pensano che provenga dal termine “Is Arabus” (gli arabi) per le continue invasioni che questa zona subì da parte di questi popoli.
Con la caduta dell’impero romano Muravera faceva parte del Regno di Calari, uno dei quattro stati medievali denominati Giudicati, nato intorno al IX-X secolo. Questo Regno era formato da 16 curadorias governate da un curadori scelto dal re, individuabili in quella di Quirra, quella del Sarrabus e quella di Tolostrai, che basavano la propria economia sull’agricoltura, sulla pastorizia e sui prodotti del mare. La curadoria del Sarrabus era formata dagli odierni comuni di Villaputzu, San Vito e Muravera e facevano parte del nostro territorio i seguenti villaggi: Murahera, Petrera, Carruti e Sorrui.
Il paese di Murahera (il toponimo dovrebbe essere composto dal sardo mura – “albero e frutto del moro gelso”, e vera “coltivata, commestibile”) si trovava vicino alle chiese di Sant’Anna e san Nicola, nel XV secolo circa venne unito con il pagamento delle tasse al villaggio di Petrera ( il toponimo dovrebbe essere riferito all’abbondanza di pietre) che attualmente costituisce un rione di Muravera, ubicato nelle vicinanze della chiesa di Santa Lucia.
L’economia di questi villaggi era basata sull’allevamento ovino, la produzione di cereali, la coltivazione della vite e la produzione e commercializzazione del vino.
La villa di Carruti situata nelle vicinanze di Petrera ad est di Muravera era più popolata degli altri due villaggi sopra citati.
La villa di Sorrui individuata a circa 2 km ad est di Muravera era ubicata dove oggi si trova la Torre dei Dieci Cavalli comprendeva le chiese di San Giovanni, San Giorgio Santa Maria e Santa Marta quest’ultime oggi non più esistenti. Era molto popolato e fu abbandonato probabilmente tra il XIV ed il XV secolo.
Alla fine del XIII secolo, nel 1256 Muravera passo ai Visconti, Giudici di Gallura e divenne parte di questo giudicato. In seguito alla dominazione pisana durata all’incirca dal 1288 al 1324, nel XV secolo fu conquistata dagli aragonesi che imposero il regime feudale e fu data in feudo ai Carroz.. Successivamente passo al feudo dei Centelles e infine degli Osorio fino all’abolizione dei feudi nel 1839, anno in cui il territorio del Sarrabus fu diviso in demani comunali.
In quel periodo pare che Muravera divenne capoluogo del Sarrabus e che venne inserita nella provincia di Lanusei. Successivamente, circa tre anni dopo, secondo alcuni documenti Muravera è ancora capoluogo del Sarrabus, ma viene a far parte della provincia di Cagliari.
 
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