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scogli-mare-costa-rei   IL TERRITORIO
Situato nella costa sud orientale della Sardegna, il territorio di Muravera è considerato il centro del Sarrabus e dista circa 64 km da Cagliari.
Sorto ai piedi delle colline guardanti il mare, la sua altitudine varia dai 7 ai 20 m, ha un clima mite con piogge concentrate in brevi periodi dell’anno, soprattutto in autunno e in inverno; frequente è la presenza del maestrale che rende meno percepibile l’umidità con temperature che variano dai 10° C nel periodo invernale ai 28°C in quello estivo.
La morfologia del territorio è variegata, i monti, sviluppandosi verso est e degradando rapidamente verso la costa, delimitano pianure d’origine alluvionale, solcate da fiumi e numerosi torrenti tra cui il principale è il Flumendosa, un tempo chiamato Soeprus. I rilievi montuosi non superano quasi mai i 500 m d’altitudine e offrono suggestivi panorami mozzafiato. Il territorio, per lungo tempo tagliato fuori dalle più importanti vie di comunicazione, può vantare oggi di un patrimonio boschivo di particolare fascino che racchiude in sé ambienti incontaminati dove vivono differenti specie di animali selvatici tra cui cinghiali, cervi e aquile reali e dove la flora nei vari periodi dell’anno riserva ai visitatori una moltitudine di colori e profumi. Di particolare interesse è la foresta di Baccu Arrodas, un fitto bosco di macchia mediterranea, attrezzato per il ristoro nelle lunghe passeggiate primaverili dove è possibile visitare l’omonima miniera nella quale si estraeva l’antimonio e l’argento.
            Altrettanto suggestivi e ricchi di fascino sono i 69 km di costa che delimitano ad est il territorio: dalle Spiagge di Muravera, a quelle di Torre Salinas, a quelle di Feraxi e diCapo Ferrato per giungere infine a quelle di Costa Rei, si possono ammirare litorali splendidi, dove le tonalità della sabbia assumono diverse colorazioni che vanno dal grigio chiaro fino al bianco scintillante. Le coste, oltre alle spiagge incantevoli e poco affollate, offrono ai turisti un mare cristallino che racchiude in sé un mondo sommerso ricco di storia e di fondali meravigliosi. Patrimonio naturale di grande prestigio sono gli Stagni, zone umide di notevole interesse naturalistico-faunistico soprattutto per la presenza di numerose specie d’avifauna.
 
 
 
 LE SPIAGGE
SPIAGGIA DI SAN GIOVANNI
Località:
Marina di San Giovanni.
Come ci si arriva:
Lungo l’Orientale Sarda a 4 km da Muravera si trova sulla destra l’indicazione turistica per l’arenile che separa dal mare l’omonimo stagno. 
 
Sorvegliata dalla Torre dei Dieci Cavalli circondata dal verde della macchia mediterranea e dalla tipica vegetazione palustre, la spiaggia ampia e ricca di sabbia quarzosa, per la molteplicità dei servizi offerti e per la vicinanza al centro abitato, è particolarmente adatta alle famiglie e ai disabili.
 Servizi:
parcheggio, adatto ai disabili, bar, piccola ristorazione, noleggio pedalò/natanti, noleggio ombrelloni e sdraio, adatta per il windsurf.
 
SPIAGGIA DI TORRE SALINAS
Località:
Torre Salinas
Come ci si arriva:
Percorrendo la strada che da Cagliari conduce a Muravera, dopo aver oltrepassato la frazione di San Priamo al 56 km si trovano le indicazioni che permettono di raggiungere la Località di Torre Salinas dove si accede all’omonima spiaggia.
 
Caratterizzata da sabbia finissima e sconfinata e circondata da un inviolata campagna, la spiaggia accoglie il visitatore con una sinfonia di colori che vanno dal verde della vegetazione, al blu cangiante delle acque, all’azzurro del cielo. L’acqua limpidissima a riva lascia intravedere la massa di alcuni scogli. Sulla destra, la spiaggia è chiusa da un promontorio roccioso sul quale si erge la torre quadrata delle Saline edificata nel XVII secolo. Questa si può raggiungere percorrendo un sentiero ripido e faticoso ma che vale la pena di percorrere per il magnifico panorama che offre.
 
Servizi:
Ampio parcheggio,  accessibile  ai disabili
SPIAGGIA DI COLOSTRAI
Località:
Colostrai.
Come ci si arriva:
Percorrendo la strada che da Cagliari conduce a Muravera, dopo aver oltrepassato la frazione di San Priamo al 56 km si trovano le indicazioni che permettono di raggiungere la Località di Torre Salinas. In prossimità del campeggio si svolta a destra e proseguendo, la prima strada sterrata che arriva al mare, conduce alla spiaggia di Cristolaxedu. La spiaggia di Colostrai, si raggiunge costeggiando il fianco orientale dello stagno imboccando le diverse vie d’accesso attraverso la pineta.
La spiaggia, lunga quasi 2 km è circondata dalla macchia mediterranea e protetta dalle dune, spesso coperte di gigli di mare e papaveri gialli, costituita prevalentemente di materiale quarzoso abbastanza fine. Il mare si caratterizza per la bassa profondità dei fondali e presenta svariate tonalità d’azzurro. Tutto il panorama nel suo complesso è davvero suggestivo: i colori sgargianti della vegetazione si alternano con quelli tenui della sabbia e del mare evocando sensazioni di benessere e puro relax.
 
Servizi:
parcheggio, bar, accessibile ai disabili, noleggio patini/natanti, noleggio ombrelloni e sdraio, hotel.
SPIAGGIA DI FERAXI
Località:
Località Feraxi.
Come ci si arriva:
Percorrendo la SS 125 si arriva al bivio per San Priamo e si gira a sinistra all’altezza del cartello turistico per Feraxi. Da qui si svolta nuovamente a destra e si seguono le indicazioni per l’arenile.
La spiaggia presenta un profilo verticale abbastanza regolare e si estende per oltre 2,5 km fino alla foce del Rio Corr’e Pruna. Questo è un tratto costiero di particolare bellezza, privo di strade asfaltate, ma ricco di sterrate e sentieri che conducono a un’ampia spiaggia immersa nella macchia mediterranea, particolarmente suggestiva. La sabbia, fine e color panna, viene accumulata dal vento in buona quantità e nella parte retrostante la spiaggia alcune dune abbondano di una rigogliosa vegetazione. Protetta a Sud dal vento di scirocco grazie al promontorio di Capo Ferrato, la spiaggia è esposta invece al levante e al grecale. Nelle immediate vicinanze si trova una pineta, meta ideale per consumare un picnic in tutto relax.
 
Servizi:
parcheggio, adatta per i bambini, per il windsurf, bar, piccola ristorazione, noleggio ombrelloni e sdraio, noleggio pedalò e natanti
 
SPIAGGIA DI PORTU DE S’ILLIXI E DI CALA SA FIGU
Località:
Capo Ferrato.
Come ci si arriva:
Seguendo le indicazioni che conducono alla spiaggia di Feraxi, da questo punto in poi si prosegue sulla strada sterrata che unisce Feraxi a Costa Rei  fino a quando si incontra  una breve deviazione a sinistra che conduce a questa spiaggia.
 Queste due calette sono considerate, sotto l’aspetto ambientale, dei gioielli soprattutto per l’isolamento, l’asperità dei luoghi, la varietà delle specie vegetali presenti e la trasparenza delle acque. La prima è una piccola insenatura incastonata tra le rocce del promontorio di Capo Ferrato nella quale si estende una bella spiaggia divisa in due parti da una scoglio granitico rossastro. La caletta è lunga circa 200m ed è incorniciata alle sue spalle dai rilievi che a destra si alzano fino ai 115 m e da una collina a picco sul mare. Solo dopo aver percorso i 200 m circa di sterrato in discesa, ormai in prossimità del mare ci si accorge della presenza, sulla sinistra, di una seconda spiaggia, (Cala Sa Figu) molto appartata e separata dalla principale da una lingua di roccia. La sua perfetta forma ad anfiteatro, delimitato da pareti di roccia, ne fa un vero teatro con un tratto costiero delimitato da due rocce di granito che sembrano due totem posti a guardia.
 Servizi:
parcheggio, adatta per i bambini, per il windsurf.
 CAPO FERRATO
Località:
Capo Ferrato.
Come ci si arriva:
Ci si dirige verso Costa Rei, una volta imboccata la Strada Provinciale N° 97 per Capo Ferrato, si prosegue per una strada sterrata in salita, fino al raggiungimento del promontorio.
 Le insenature di roccia granitica lo rendono uno dei punti più suggestivi della costa orientale sarda. Il nome fa chiaramente riferimento al fatto che le rocce di quest’area, di origine vulcanica, sono molto ricche di ferro. Il promontorio di Capo Ferrato, il cui profilo spicca nettamene al centro del paesaggio granitico per il colore bruno-cinereo e la sua perfetta forma di cono, ha un profilo molto frastagliato, lungo il quale si aprono piccole ma suggestive calette di indiscussa bellezza che è possibile raggiungere seguendo i piccoli sentieri facilmente identificabili.
 Servizi:
parcheggio, adatto per i bambini, per il windsurf, per l’attività subacquea.
SPIAGGIA DI PORTO PIRASTU
Località:
Capo Ferrato.
Come ci si arriva:
Ci si dirige verso Costa Rei, una volta raggiunto il villaggio di Capo Ferrato, si percorrono un centinaio di metri verso la zona alberata in direzione del capo, si individua sulla destra  una strada sterrata che porta all’ingresso di un terreno oltre il quale si giunge presso una vecchia costruzione. Al suo fianco si trova uno scivolo in cemento che conduce all’incantevole baia di Porto Pirastu.
 Un paesaggio speciale è quello che attende i visitatori di Porto Pirastu: rocce e scogli non molto alti contornano questo piccolo golfo, meta interessante per gli amanti delle immersioni e della pesca subacquea. Qui si trova uno scivolo in cemento che degrada verso il mare adatto solo per piccoli natanti, ma comunque molto apprezzato. Una pineta circonda la cala e la piccola spiaggia, le cui acque sono particolarmente trasparenti. La baia circostante presenta a sinistra tante piccole insenature caratterizzate da scogli granitici di colore ocra, mentre a destra, è delimitata da un basso promontorio.
 Servizi:
parcheggio, adatto per i bambini, per l’attività subacquea, per il windsurf.
 SPIAGGIA DI SA IBA DE ZIU FRANCISCU
Località:
Iba de Ziu Franciscu.
Come ci si arriva:
Ci si dirige da Cagliari verso Costa Rei percorrendo la Strada Provinciale N° 97 per Capo Ferrato, una volta raggiunto l’omonimo campeggio, si imbocca la strada sterrata che lo costeggia e che conduce alla spiaggia.
 La spiaggia è bianchissima di sabbia molto fine e ha un mare da favola color cobalto. Nelle colline circostanti è possibile effettuare lunghe  passeggiate a piedi o a cavallo.
 
Servizi: parcheggio, adatto per i bambini, per il windsurf, per l’attività subacquea.
 
SPIAGGIA DI COSTA REI
Località:
Costa Rei.
Come ci si arriva:
Dista circa 70 km da Cagliari, si può facilmente raggiungere sia percorrendo la SS 125 Orientale Sarda sia per il tramite della strada costiera meridionale, fino a Villasimius, e da qui inoltrandosi verso nord. Tutte le differenti zone possono essere raggiunte facilmente a piedi grazie a numerosi sentieri d’accesso.
 
La baia di Costa Rei è il tratto di costa sud orientale della Sardegna che dallo Scoglio di Peppino si estende verso nord fino alle rosse scogliere di Capo Ferrato per circa 7,5 km, divisa nei settori di Costa Rei a Sud e Piscina Rei a Nord. In questo lungo e cangiante tratto di costa, protetto dal maestrale, si può godere di un mare tranquillo per buona parte dell’anno: per pescare, per lo sci d’acqua, per le immersioni subacquee ma anche per una bella nuotata. La spiaggia è spettacolare per la sua ampiezza e le sue acque cristalline, che in prossimità degli scogli formano delle piscine naturali e che assumono tutte le tonalità del blu cobalto Tutto il litorale è protetto da una folta e rigogliosa macchia mediterranea il cui profumo, trasportato dal vento, si combina con quello salmastro del mare.
 Servizi:
edicola, centri commerciali, hotel, parcheggio, adatta ai disabili, per i bambini per il windsurf, noleggio ombrelloni, sdraie, pedalò e natanti.
 LO SCOGLIO DI PEPPINO
Località:
Costa Rei
Come ci si arriva:
Dista circa 70 km da Cagliari, si può facilmente raggiungere sia percorrendo la SS 125 Orientale sarda sia per il tramite della strada costiera meridionale, fino a Villasimius, e da qui inoltrandosi verso nord.
Lo “Scoglio di Peppino” è un blocco unico di granito chiarissimo dalla lunghezza di circa 30 m dalla forma di balena. Presenta una piccola insenatura dove l’acqua è bassa. A ridosso dello scoglio si erge una piccola foresta di ginepri rossi, alberi plurisecolari tipici delle coste sarde. La famosa roccia, sulla quale sono nate numerose leggende, è raggiungibile a nuoto, a sud della spiaggia “Mimosa del Mare”, oltre il quale si entra nel territorio di Castiadas.
 
Servizi:
parcheggio, adatta per i bambini, noleggio ombrelloni e sdraie, noleggio pedalò e natanti, adatta per attività subacquee, adatta per il windsurf, alta densità.
 
 
 
 
 GLI STAGNI
STAGNO DI SAN GIOVANNI
 
Situato al centro del sistema lagunare del Sarrabus, nelle immediate vicinanze della Foce del Flumendosa, comunica con il mare attraverso un canale artificiale. Ha un’estensione di circa 125 ettari ed è circondato da una vegetazione palustre selvaggia e incontaminata costituita prevalentemente da giunchi, canne e tamerici. La presenza di un’importante cooperativa di pescatori che praticano l’allevamento dei pesci e dei mitili gli attribuisce un ruolo economico di prestigio nel territorio.
 STAGNO DELLE SALINE
 
Percorrendo la SS 125 che da Cagliari conduce a Muravera, dopo aver oltrepassato la frazione di San Priamo, si prende, al km 56, il bivio per Torre Salinas. Ben visibile dalla strada, il piccolo stagno è collegato con il mare da un canale lungo circa 300 m. Il panorama è davvero suggestivo: i vivaci colori della macchia mediterranea si alternano con le trasparenze dello stagno, nelle cui acque sono presenti numerosi fenicotteri dalla bella livrea bianca screziata di rosa che ormai hanno stabilito la loro dimora fissa. Fino a qualche anno fa lo stagno d’estate si prosciugava completamente e la popolazione della zona vi raccoglieva il sale per uso domestico.
STAGNO DI COLOSTRAI E DI FERAXI
 
Ubicati nella pianura costiera di San Priamo e alimentati dal RioCorr’è Pruna e dal Rio Picocca, gli stagni di Colostrai e di Feraxi sono collegati tra loro e sono stati classificati Oasi Permanente di Protezione Faunistica.
Lo stagno di Colostrai, situato alle spalle dell’omonima spiaggia, è uno dei più suggestivi ambienti palustri della Sardegna. Vasto circa 110 ettari, costituisce una vera e propria depressione costiera dove il mare entra con difficoltà data la presenza di dune sabbiose che vi si frappongono. In esso soggiorna e si può ammirare una grande varietà di uccelli tra cui fenicotteri rosa, garzette, aironi bianchi e cinerini, Cavalieri d’Italia, cormorani, polli sultani e falchi di palude.Completamente percorribile a piedi lungo le sponde, lo stagno è in grado di fare la felicità degli amanti delle lunghe passeggiate e del birdwatching. Il valore naturalistico di questo stagno si completa con la numerosa vegetazione: il fragmite e la tifa e, nei punti più vicini al mare,  la salicornia.
Lo stagno di Feraxi, vasto circa 34 ettari, è circondato da una florida vegetazione di tamerici ed è costituito da un vasto specchio d’acqua che al tramonto dona un tocco di magia a tutto il paesaggio.
Dal punto di vista economico costituiscono insieme un’antica e insostituibile risorsa legata sia alla presenza di importanti peschiere sia  una prospettiva di sviluppo per l’ittiturismo e  per il turismo ambientale.
STAGNO DI PISCINA REI
 
Pur non essendo di grandi dimensioni, è molto interessante da esplorare a patto di calzare un paio di sandali in plastica o di camminare a piedi nudi. Le dune di sabbia finissima che fanno da barriera e la piovosità invernale e primaverile non sempre garantiscono la presenza d’acqua durante tutto l’arco dell’anno. Nei periodi di secca si può esplorare il fondo asciutto dello stagno e andare alla ricerca di meravigliosi organismi che lo hanno abitato, tra cui variopinte conchiglie di molluschi. Tutt’intorno la macchia mediterranea disegna nubi verdi di notevole fascino e il vento combina il profumo delle varie specie vegetali con quello salmastro del mare.
 
 
 LE FORESTE
BACCU ARRODAS
Tra le aree di notevole interesse ambientale soprattutto per la varietà e la diffusione di differenti specie vegetali, nonché per i suggestivi paesaggi che custodisce, merita una visita la foresta di Baccu Arrodas. Vi si giunge percorrendo la strada sterrata che parte dalla zona residenziale del centro abitato e che corre parallela al Rio Baccu Arrodas.
In questa foresta la vegetazione prevalente è costituita da querce, lecci, carrubi e corbezzoli di cui è possibile ammirarne le differenti colorazioni durante le diverse stagioni e sentirne i profumi percorrendo i sentieri pedonali appositamente costruiti. Anche la fauna è ricca di differenti specie, qui vivono il cinghiale, la lepre e il coniglio selvatico e il silenzio del bosco è spezzato dal canto dei merli, dei falchi, dei barbagianni e delle civette.
Tutta la zona è ben curata e al suo interno sono presenti delle aree di sosta nelle quali è possibile consumare un picnic all’ombra di alti alberi secolari dal tronco a colonna e dal fogliame scuro che lascia filtrare solo tenui raggi di luce.
Di notevole interesse storico all’interno della foresta si trova, immersa nel verde, la miniera di Baccu Arrodas. Utilizzata fino ai primi anni del dopoguerra questa, assieme alle altre miniere del Sarrabus, forniva la maggiore e migliore qualità d’argento allo stato nativo di tutta Italia. Molti campioni del prodotto minerario sono oggi conservati in vari musei nazionali.
Per assaporare la bellezza dei paesaggi e contemporaneamente vivere il silenzio e la tranquillità del bosco, ogni anno la Foresta di Baccu Arrodas ospita la passeggiata ecologica in mountain bike.
MONT’ARBU
         Una delle più belle foreste montane, quella di Mont’Arbu si estende per circa 1600 ettari su una cima alta 803 metri.  La vegetazione presente è costituita  fino ai 400 m dalla macchia mediterranea alta, con la presenza di magnifici lecci secolari, accompagnati da sugheri, carpini neri, agrifogli, tassi, lentisco e corbezzolo e una quantità di elementi floristici rari. La fauna presente presente in differenti specie permette di vedere, percorrendo i sentieri cervi e cinghiali, qualche gatto selvatico, ghiri, martore e aquile reali.
 
 
 
 I RELITTI
I RELITTI
 
Esistono numerosi e meravigliosi paesaggi sommersi che racchiudono un infinità di gioielli da scoprire, popolati da migliaia di organismi vegetali e animali, grandi e piccoli, dai colori insospettabili e dalle forme straordinarie. Insieme a questi organismi sott’acqua giacciono straordinarie testimonianze antiche e moderne di chi ha solcato i mari, che confermano quanto fosse trafficata la costa sin dai tempi più remoti. Ma il mare testimonia anche anni di tragedie e guerre, come dimostrano gli splendidi fondali di Capo Ferrato in cui si trovano antichi relitti, inanimati simulacri che raccontano gli anni della seconda guerra mondiale, nella quale l’isola fu al centro dello scontro bellico.
Tutte le navi che si trovano in questi fondali furono affondati da un sottomarino nemico inglese che, probabilmente pattugliava la costa orientale per fermare i convogli di vettovagliamenti diretti verso l’Africa.Quello che colpisce nei relitti, che offrono riparo a molte specie di pesci, è l’integrazione tra l’opera dell’uomo, che costruisce e distrugge, e la natura che rigenera con la bellezza dei colori e la pazienza del tempo.
 
Il Marte 
 
Nave da carico costruita nel 1917 e affondata nel 1942 da un siluro di un sommergibile nemico inglese. Si trova a sud di Capo Ferrato, poggiato su un fondale di sabbia bianca, spezzato in due tronconi, l’uno accanto all’altro. La parete della prua è adagiata su un fianco e, nella poppa, proprio il punto in cui la nave si è spezzata, ci sono varie cabine abbastanza distrutte. La stiva è quasi completamente scoperchiata, si trovano ancora i resti del carico mischiati e disposti alla rinfusa; probabilmente la nave si è rovesciata prima di affondare. Si può vedere anche il cannone totalmente incrostato e ricoperto da spugne.
 
 
Il Valdivagna
 
Adagiato sul fondo a 73 metri, non molto lontano dal relitto Marte, è una nave da carico costruita nel 1913 e affondata nel 1941 da un sommergibile nemico inglese. La zona di poppa è quella in condizioni migliori e doveva trattarsi della zona cabine, in quanto ci sono resti di letti e di sanitari.
 
 
Il Salpi
 
Nave da carico affondata nel 1942 da un sommergibile nemico inglese. Si trova a 3km da Capo Ferrato, adagiato sul fondo a 49 metri, ancora in buone condizioni, spezzato in due tronconi. La maggior parte delle sovrastrutture sono intatte, si può vedere il cannone di prua con le varie munizioni, boccaporti, gru da carico e postazioni per le mitragliatrici.
 
 
Il Palma
 
Nave da carico situata tra Capo Ferrato e Capo Carbonara, affondata nel 1941 da un sommergibile nemico inglese.
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